Moli e Imbarcazioni
Utilizzo e ingegneria delle imbarcazioni e dei moli

I moli sono opere di difesa costruite all’interno dei porti: essi sono destinati ad assicurare la tranquillità delle acque del bacino da loro stessi delimitato, e a permettere in modo particolare le manovre di entrata e uscita delle navi, oltre all'imbarco e allo sbarco di persone o merci. Si possono distinguere quattro tipi di disposizioni di moli a difesa dei porti, a seconda della natura e della conformazione della costa, dell'importanza del porto e del settore di traversia, cioè quel settore di mare aperto che comprende tutte le direzioni da cui possono provenire venti capaci di sollevare violente e pericolose agitazioni.

La disposizione a moli convergenti con bocca rivolta alla traversia, è particolarmente adatta a combattere gli interramenti nei mari a grande sviluppo di marea. La disposizione a moli convergenti con bocca protetta da antemurali, che sono un altro tipo di opere di difesa, nella quale lo specchio a ridosso dell'antemurale può funzionare da avamporto accessibile dall'una o dall'altra bocca a seconda dell'agitazione del mare, viene usata per piccoli porti o per scopi di difesa militare. La disposizione a moli convergenti con bocca protetta dal molo principale, è particolarmente adatta per porti nei mari interni. Uno dei moli detto principale o sopraflutto, è disposto in modo da proteggere interamente il porto dalla traversia principale e l'altro, detto secondario o sottoflutto, è disposto contro la traversia secondaria e al suo esterno si ha l’avamporto. La disposizione a molo unico radicato alla riva, viene usato quando il settore di traversia sia poco aperto e raccolto tutto da un lato della costa.

Le imbarcazioni sono galleggianti di dimensioni variabili, usati per lo più per le comunicazioni delle navi tra loro e con la Terra. Un tempo venivano chiamati con questo nome solamente i galleggianti a remi, mentre oggi la propulsione può avvenire per mezzo di motori o a vela. Sono generalmente costruite in legno, riservando l'uso dei metalli alle sovrastrutture, motore, accessori: la chiglia viene costruita con legnami lunghi mentre per la costruzione della prora e della poppa si usano legni già curvati.

Il governo dell'imbarcazione avviene per mezzo del timone che può essere di legno o di bronzo comandato nelle imbarcazioni più piccole direttamente con la ruota a frenelli. Le imbarcazioni si classificano in imbarcazioni da diporto, da trasporto, da salvataggio: tra le imbarcazioni da diporto che hanno generalmente il nome inglese di yacht, ricordiamo i cutters, le golette a vela molto veloci che hanno scafi speciali a chiglia sporgente molto profonda, appesantita da un bulbo di piombo che serve ad abbassarne il centro di gravità; i motoscafi dotati di motore a scoppio e distinti in entrobordo e fuoribordo.

Tra le imbarcazioni da trasporto si annoverano il battello da lago usato nell'Italia settentrionale, la gondola, il sandolino, la canoa, la piroga (derivata da quella antica dei canadesi scavata in una scorza di tronco d'albero). Le imbarcazioni da salvataggio sono sistemate sulle navi e vengono calate in mare all'atto di pericolo: speciali dispositivi sono applicati alle gru destinate a tale scopo per permettere di scendere in mare anche alle imbarcazioni che si trovino dal lato opposto a quello verso il quale si sia eventualmente inclinata la nave. Queste imbarcazioni sono dotate di serbatoi di rame pieni d’aria sistemati in modo da favorire il raddrizzamento e l'insommergibilità.